Lavori svolti
Manutenzione Straordinaria Piazza Martiri d’Ungheria e Realizzazione Nuovi Parcheggi
ID 2294 – CUP: D81B21000930001
Importo lavori: € 367.451,60
Localizzazione dell’opera e inserimento nel territorio
La zona di intervento ricade nel comune di Viterbo, riguarda una porzione dell’esistente parcheggio di Piazza Martiri d’Ungheria.
Descrizione progetto
In questo parcheggio si interviene nella porzione lato scarpata che si affaccia su Valle Faul, le radici sporgenti delle alberature esistenti hanno generato delle notevoli deformazioni sugli strati superiori sia della carreggiata sia del marciapiede perimetrale. Inoltre si interviene sui marciapiedi esistenti e sulla viabilità interna.
Parcheggio Via Evangelista Torricelli
Importo lavori: € 1.431.805,78
Localizzazione dell’opera e inserimento nel territorio
Gli interventi ricadono all’interno di un’area adiacente al Tribunale di Viterbo, nello specifico si interviene in una porzione racchiusa tra Via Evangelista Torricelli, Via Papa Giovanni XXI e Via Falcone e Borsellino.
Descrizione progetto
Per l’area localizzata a ridosso del Tribunale di Viterbo si procede con uno scavo di sbancamento atto a creare il nuovo piano di posa sulle quali poi impostare la formazione dei nuovi pacchetti stradali. Le aree destinate ai parcheggi auto, sono perimetrate da canalette in calcestruzzo che hanno la funzione di raccogliere le acque piovane al fine di garantire il loro corretto smaltimento. In questo caso, dopo la formazione della fondazione stradale si procede con la posa dello strato di conglomerato bituminoso per la creazione dello strato di base, la funzione di tale strato è di tipo strutturale, visto che è la base che svolge il compito di trasferire agli strati sottostanti, in maniera adeguatamente attenuata, i carichi verticali e orizzontali in modo tale che non si verifichino deformazioni o rotture; successivamente si passa allo formazione dello strato di binder, detto anche di “collegamento”, è uno strato di transizione tra quello di base e quello più superficiale del manto di usura. Esso svolge essenzialmente una funzione di regolarizzazione dello strato di base per poter garantire una adeguata pendenza e planarità, per rendere più semplice la stesa del sovrastante manto di usura; infine si completa il pacchetto con il manto di usura. Quest’ultimo è dotato di una longevità sufficientemente lunga, almeno 10 anni, esso garantisce primariamente la regolarità del piano viabile e una adeguata aderenza tra lo pneumatico e la pavimentazione stradale in modo tale da assicurare il transito dei veicoli in condizioni ottimali di sicurezza e comfort, sia in caso di pavimentazione stradale asciutta che pavimentazione bagnata. Su questo parcheggio sono stati studiati e progettati anche tutta la rete fognante per lo smaltimento delle acque piovane e l’impianto di irrigazione delle aree verdi. Per quanto riguarda la rete fognante serve a raccogliere ed a smaltire le acque meteorologiche, l’intera rete viene completata mediante l’installazione di una vasca di prima pioggia. Con il termine di acque di prima pioggia, o acque di dilavamento, si intendono i primi 5 mm di pioggia che cade su parcheggi o piazzali, queste acque contengono una vasta gamma di contaminanti generati dalla deposizione atmosferica di tempo asciutto, dal traffico veicolare (gas di scarico e perdite di olio, usura degli pneumatici e dell’asfalto, ecc.) e provenienti da ambiti esterni alla strada (rifiuti di natura organica, pesticidi, ecc.). In questo senso, particolare rilevanza assumono i deflussi che derivano dalla prima fase dell’evento piovoso (first flush) che, esercitando un’azione dilavante, si contraddistinguono per valori tendenzialmente più elevati di concentrazione e carico inquinante. Alla luce di ciò si evidenzia l’importanza della presenza di una vasca di prima pioggia che serve proprio a trattare e a depurare queste acque, quindi ha la funzione di intercettarle prima di essere convogliate direttamente allo scarico.
La vasca di prima pioggia è composta da vari elementi, ognuno con una specifica funzionalità:
- Pozzetto scolmatore che convoglia le acque di pioggia raccolte dal piazzale al serbatoio di accumulo;
- Dissabbiatore che è una vasca di calma all’interno del quale avviene una riduzione della velocità del fluido che consente la sedimentazione dei solidi sospesi, che si depositano e accumulano sul fondo della vasca;
- Deoliatore il cui funzionamento può essere ricondotto ai principi della sedimentazione sotto l’azione della gravità: questi si comportano infatti come vasche di sedimentazione nelle quali le particelle oleose anziché sedimentare sul fondo, flottano in superficie;
A seguito di questa fase le acque, che a questo punto risultano pulite, vengono immesse in un serbatoio di accumulo in polietilene dotato di elettropompa che verranno poi utilizzate per l’irrigazione delle aree a verde che sono state progettate. Quindi per quanto riguarda l’impianto di irrigazione è stata progettata la posa di irrigatori che sono dispositivi meccanici adatti alla somministrazione dell’acqua sotto forma di pioggia artificiale. Tali dispositivi sono collegati ad una rete di tubazioni in pressione e bagnano normalmente un’area di forma circolare. Nell’area est del parcheggio, a ridosso del muro di cinta del Tribunale, sarà localizzata un’area verde destinata alla posa di attrezzature per il fitness outdoor. Quest’area è caratterizzata da una pavimentazione in gomma antitrauma che ha una funzione ammortizzante contro le cadute, perfettamente adatta quindi per aree di questo tipo, e dalla posa di una serie di attrezzature per svolgere sport all’aperto. Lo sport è di base importante per ogni individuo, svolgerlo all’aria aperta è maggiormente rigenerante, quindi fornire l’area di attrezzature ludico-sportive riesce a renderlo fruibile anche da chi abita nelle vicinanze, dato il forte carattere residenziale del posto ma anche da coloro che vogliono sfruttare la pausa pranzo per fare movimento, svagarsi e divertirsi. Il parcheggio sarà previsto di un sistema di illuminazione e verrà realizzata la predisposizione per la ricarica delle auto E, per le quali si individuano anche dei parcheggi ad uso esclusivo.
Parcheggio Via Maria Beata de Mattias
Localizzazione dell’opera e inserimento nel territorio
L’intervento si inserisce nelle vicinanze dell’area sopra descritta, si tratta di una traversa di Via Teverina e per la precisione si inserisce tra Via Maria Beata de Mattias e Via Campo Scolastico. Di seguito si inseriscono una serie di cartografie per la caratterizzazione dell’area.
Descrizione progetto
In quest’area per gli stalli auto si inizia con la formazione della fondazione in misto granulometrico naturale al di sopra delle quali viene stesa la massicciata stradale in pietrisco, questo primo strato è quello più profondo che sta a diretto contatto con il sottofondo, viene quindi lavorato per primo e serve a proteggere gli strati superiori dall’umidità proveniente dal terreno sottostante. Proprio per incrementare tale protezione alla base viene steso un geotessile non tessuto che assicura resistenza meccanica e capacità di filtrazione, garantendo il passaggio dell’acqua senza consentire quello del terreno. Gli stalli veri e propri che verranno utilizzati per la sosta dei veicoli si utilizzano masselli grigliati in calcestruzzo vibrocompresso adatti per pavimentazioni erbose.
I grigliati erbosi sono elementi che oltre ad avere un’elevata resistenza sono studiati anche per dare il giusto valore alle aree verdi poiché consentono la crescita dell’erba e favoriscono il drenaggio dell’acqua.
La particolarità di questo materiale è quella di garantire una carrabilità del piano e nel contempo di ottenere una superficie gradevolmente verde, mantenendo un aspetto naturale e perfettamente drenante in quanto nella parte vuota del grigliato erboso l’erba cresce liberamente con un piacevole effetto decorativo.
La soluzione comporta numerosi vantaggi tra i quali ci sono sia il migliore controllo dei fenomeni di erosione del terreno dovuti alla pioggia ma anche una maggiore durata nel tempo dell’opera ed inoltre, aspetto più importante, salvaguardia gli aspetti ecologici ed ambientali del luogo in cui si inserisce.
Le aeree destinate alla sosta dei veicoli sono delimitati dall’area destinata alla viabilità carrabile da cordoncini in calcestruzzo vibrocompresso. La pavimentazione è formata da fondazione stradale, massicciata e geotessile non tessuto mentre lo strato di finitura viene realizzato in calcestruzzo drenante, quest’ultimo è un conglomerato cementizio i cui componenti sono proporzionati in modo tale da creare all’interno dell’impasto indurito un sistema di spazi vuoti, tra loro interconnessi, in grado di garantire il passaggio dell’acqua.
Per le aree verdi si procede alla formazione di un tappeto erboso e vengono piantumate le medesime essenze, anche in questo parcheggio si è pensato all’installazione di elementi di arredo urbano come panchine e cestini portarifiuti.
All’interno delle aree a verde verranno piantumate delle nuove essenze arboree che nello specifico sono:
– Cercis siliquastrum o albero di Giuda, cresce molto lentamente ed è caratterizzato da foglie di tipo arrotondatp-coriformi lunghe circa 10 cm. Il suo colore cambia a seconda delle stagioni;
– Prunus laurocerasus, è un arbusto sempreverde caratterizzato da una crescita medio-rapida e da foglie coriacee e lanceaolate, nei mesi di aprile/maggio mostra piccoli fiori profumati;
– Liquidambar, è un latifoglie spogliante dal rapido accrescimento, si presenta con una chioma piramidale espansa e fitta. Il tronco e’ eretto, i rami sono sottili, la corteccia e’ di color brunorossiccia, assai ruvida e solcata.
Tutto il parcheggio sarà debitamente illuminato mediante pali di pubblica illuminazione in acciaio zincato a caldo con lampade a LED, inoltre viene realizzata la predisposizione per la ricarica delle auto elettriche, per le quali si individuano anche dei parcheggi ad uso esclusivo.
Parcheggio Via Teverina
Localizzazione dell’opera e inserimento nel territorio
La zona di intervento ricade nel comune di Viterbo, riguarda un’area situata ai margini di Via Teverina, a ridosso dello svincolo che conduce alla Circonvallazione Almirante.
L’area si inserisce in una zona limitrofa al centro della città e che risulta essere per lo più caratterizzata da attività commerciali/terziarie.
Descrizione progetto
Nel quadrante nord della città, nel quartiere Santa Lucia, si procede con la messa in sicurezza dell’area a confine con lo svincolo che dalla Tangenziale ovest immette sulla Strada Teverina, da destinare successivamente a parcheggio per 42 posti auto oltre a mq 1149,80 di aree a verde (solo a seguito dell’ottenimento delle autorizzazioni necessarie) , nonché l’adeguamento degli spazi quali marciapiedi, banchine stradali, aiuole e componenti di arredo urbano.
In quest’area si procede con opere di messa in sicurezza che riguardano principalmente la posa in opera di nuove recinzioni e le sistemazioni a terra che portano ad avere un fondo omogeneo ed uniforme.
Parcheggio Viale Trento
Localizzazione dell’opera e inserimento nel territorio
L’area oggetto di intervento riguarda la riqualificazione di un tratto già realizzato in adiacenza alla Stazione di Porta Fiorentina.
Descrizione progetto
Il progetto verte sulla sistemazione dell’area pedonale e delle aree verdi presenti al centro di Viale Trento, alla rimodulazione e riorganizzazione dei parcheggi ed al rifacimento della pavimentazione stradale, quindi riguarda il generale miglioramento dell’area. Le aree verdi e pedonali esistenti, comprendenti cigli in peperino e travertino, pavimentazione di tipo misto (alcune zone in ghiaia ed altri tratti in asfalto), verranno completamente demolite ed inoltre verranno rimosse anche le panchine in pietra ammalorate presenti in sito. Le nuove aree verranno ricreate in continuità con le opere di miglioramento già precedentemente realizzate (lato est di Viale Trento) e comprendono la fornitura e posa in opera di nuovi cigli in travertino perimetralmente alle nuove aree che fungeranno anche da protezione dagli pneumatici delle automobili, mentre la delimitazione tra la pavimentazione pedonale (tipo Levocell) e le aree a verde, verrà affidata a dei nuovi cigli in travertino. La nuova pavimentazione pedonale come è stato appena detto è del tipo Levocell, tale materiale ha innumerevoli vantaggi, tra questi è importante sottolineare la grande resistenza alle aggressioni che ha mostrato di avere nel tempo, la sua conformazione fa si che sia antisdrucciolo, infatti risulta essere subito asciutta dopo la pioggia, tutto ciò comporta anche un ridotto impegno per la manutenzione che si traduce anche in un ridotto costo di gestione. La rimodulazione dei parcheggi creerà nuovi posti auto, organizzandoli in aree ben delimitate ed ombreggiare ed evitando al contempo la sosta di auto in maniera incontrollata come avviene allo stato attuale nella parte ovest di viale Trento. La creazione dei nuovi parcheggi permette l’indicazione degli stalli appositi per i veicoli dei portatori handicap ed inoltre viene individuata un’area dedicata per la ricarica delle auto EV con le necessarie colonnine di fornitura elettrica. Il progetto prevede anche la posa in opera di arredo urbano comprendenti le nuove panchine e dei nuovi cestini rifiuti per la raccolta differenziata. La pavimentazione stradale esistente, essendo ormai ammalorata, verrà demolita e verrà realizzato un nuovo pacchetto stradale comprendente uno strato di binder dello spessore di 7cm. ed uno strato di usura superficiale dello spessore di 3cm.
Messa in sicurezza Via Teverina, Bomarzo (VT).
CUP F39J24000440002
CIG B2DAED74C1 – B430E7FF42
Codice Univoco Ufficio: ZVYB2I
Localizzazione dell’opera e inserimento nel territorio
Lavori di somma urgenza affidati ai sensi dell’art. 140 del D.lgs. n. 36/2023, concernenti la messa in sicurezza del versante nord-est della rupe in Via Teverina, nel Comune di Bomarzo (VT).
Descrizione progetto
Cedimento della parete nord-est della rupe collocato tra la Via Teverina e la SP Bomarzese, con innesco di fenomeni che interessano le infra-strutture e i manufatti esistenti nella zona limitrofa all’ascensore, e la compromissione della sicurezza dei manufatti esistenti su Via Teverina e della SP Bomarzese, con richiesta di un sopralluogo al fine di verificare la necessità di un intervento in somma urgenza, per il ripristino delle condizioni di sicurezza
Messa in sicurezza del costone a rischio idrogeologico sottostante la Chiesa di Sant'Anna e ripristino della stradina di colegamento con la Torre di Michelangelo
CIG: B0C8D7FE04 CUP: I31J22000170006
Localizzazione dell’opera e inserimento nel territorio
Comune di Ischia (Città Metropolitana di Napoli)
Descrizione progetto
Al fine di garantire la messa in sicurezza del versante e il ripristino della fruibilità al pubblico del sentiero che collega la torre di Michelangelo con la chiesetta di Sant’Anna, gli interventi previsti sono riportati di seguito.
- Pulizia dell’area, rimozione della vegetazione infestante, taglio e rimozione degli alberi secchi e
pericolanti.
- Rifioritura della scogliera con massi di colore scuro di 2a e 3a categoria di origine vulcanica, al piede della costa in corrispondenza del tratto completamente crollato. L’opera sarà necessaria per garantire una base alla muratura sovrastante in parte da ripristinare e in parte da consolidare.
- Pulizia e disgaggio delle pareti rocciose con conseguente ricostruzione di muratura in pietra lavica locale di colore grigio scuro come preesistete, legata con malta e paramento in pietra di colore grigio scuro a giunto aperto, a sostegno della stradina da ripristinare. Le pareti laviche subverticali appaiono fortemente disarticolate, pertanto si prevede un consolidamento corticale mediante pulizia e disgaggio degli elementi in precario equilibrio, per poi proseguire con la ricostruzione del muro fino ad arrivare alla quota della stradina da ripristinare.
- Consolidamento dei muretti di protezione esistenti laterali al percorso con ristilatura dei giunti di malta deteriorati e ripristino dell’altezza minima di protezione di 1,10 m.
- Consolidamento di parte del costone con rete metallica doppia torsione fissata in sommità e al piede con ancoraggi, golfari, piastre e catene, alla base del nuovo accesso alla stradina.
- Realizzazione di muri di contenimento in pietra lavica locale di colore grigio scuro, con malta, similare a quelli esistenti, per consentire il nuovo accesso alla stradina esistente.
- Modifica del percorso esistente al fine dell’allontanamento dello stesso dal ciglio pericolante sottostante la Torre. L’intervento prevede un nuovo accesso alla stradina esistente, in prosecuzione all’attuale percorso pedonale che parte da Via Nuova Cartaromana fino alla corte giardino che circonda la Torre, attraverso la realizzazione di gradini che conducono direttamente alla stradina esistente, bypassando parte del vecchio percorso. La prima parte di scala, di collegamento con la stradina esistente, viene creata realizzando muri di contenimento in pietra lavica locale di colore grigio scuro, con malta, similari a quelli esistenti a formare il taglio nel terreno necessario alla creazione dei gradini in pietra. Per superare il dislivello esistente è necessaria, oltre alla suddetta scala in pietra, una ulteriore rampa che, come già descritto in precedenza, viene realizzata, in acciaio rivestita in legno. Più specificatamente la scala è composta da una struttura portante in profilati metallici semplicemente infissa nel terreno (quindi priva di fondazioni in cls armato). All’estremità del tratto di percorso pericolante bypassato, verranno poste opportune cancellate.
- Ripristino della stradina esistente in terra stabilizzata.
- Installazione del parapetto anticaduta in acciaio con finitura corten di protezione al percorso ripristinato.
Inoltre, sarà risanata la ringhiera di protezione esistente posta alla fine del percorso che conduce al piazzale antistante la chiesetta.
A causa dell’importo concesso, si è deciso di intervenire solo su alcuni punti del versante in oggetto. Pur riducendo l’area di intervento, comunque le opere consentono di ripristinare la stradina esistente per collegare il piazzale antistante la Torre con la chiesetta di S. Anna.
Interventi per la riduzione del rischio idrogeologico sul versante ovest del centro storico di Capena
CUP: H74J13000000005 – CIG:815833248B
Descrizione progetto
Realizzazione di una paratia di pali per conseguire un allargamento della sede stradale esistente.
Tale paratia avrà una lunghezza complessiva di circa 218 ml e sarà composta da pali del diametro di 50 cm posti su unica fila ad interasse di 100 cm. La lunghezza dei pali sarà di 15 m e gli stessi saranno sormontati da una trave in cemento armato sagomata sul tratto più esterno al fine di fungere da cordolo per l’ancoraggio delle barriere di protezione. I materiali utilizzati nel calcolo sono:
– Calcestruzzo C 25/30
– Acciaio per cemento armato B 450C
La struttura cosi come progettata consente inoltre di mettere in stabilità una porzione di versante che senza la stessa non avrebbe impedimenti allo scivolamento della porzione superficiale di terreno che costituisce il versante stesso.
Comune di Monterotondo. Nodo di scambio stazione di Monterotondo – Mentana
CIG: A01E0D4B8B CUP:C91B22002320003
Descrizione progetto
La presente relazione generale illustra i caratteri essenziali del progetto esecutivo per la realizzazione del nodo di scambio posto a servizio della stazione FS del Comune di Monterotondo.
Il presente progetto di fattibilità ha come obiettivo quello di offrire la regolare sosta per i pendolari, incentivando lo scambio gomma-ferro, mediante:
– il potenziamento del sistema dei parcheggi a servizio della stazione ferroviaria di Monterotondo;
– la predisposizione di n. 4 stalli per la fermata degli autobus di trasporto pubblico locale TPL o Cotral;
– l’implementazione di percorsi pedonali per il facile accesso ai piazzali della stazione FS dai piazzali di sosta e fermata trasporto pubblico;
– il miglioramento della circolazione sulla viabilità di accesso alla stazione di Monterotondo mediante la regolarizzazione del margine di interfaccia tra via Monte Amiata e le nuove aree funzionali. Inibizione della sosta irregolare lungo strada e istituzione del senso unico su via Monte Amiata (tale soluzione è compatibile ed andrà completata con quanto previsto nel progetto RFI in corso di approvazione).
L’intervento in oggetto è localizzato in adiacenza alla stazione ferroviaria del Comune di onterotondo, nell’area sita a sud-est della Stazione, compresa tra via Nilde lotti e la Stazione stessa.
Lavori di manutenzione a carico del parcheggio lato nord del Presidio Ospedaliero Santa Rosa (Ex Belcolle) e sistemazione zona sottostante Corpo A3
CUP: G82C24000130002 – CIG: B46DD83B00
Descrizione progetto
Lavorazioni comprese nella categoria OGI. A mero titolo esemplificativo e non esaustivo consistono in:
- fresatura e rifacimento del manto in conglomerato bitumoso;
- ripristino dei cigli in calcestruzzo;
- rimozione manufatti cementizi (basamenti) presenti;
- movimentazione in loco di terreno;
- fornitura di un cancello metallico di apertura utile pari a mt 6,00;
- fornitura di terreno vegetale;
- realizzazione di una staccionata lignea;
- altri lavori che saranno commissionati in corso d’opera.
Frana Via dei Longobardi. Lavori di ripristino sede stradale, consolida-mento e riqualificazione dell’area. Comune di Chiusi.
Cup G37H22000400007
Descrizione progetto
L’appalto ha per oggetto l’esecuzione di tutte le opere e provviste occorrenti per eseguire e dare completamento ai Lavori di ripristino sede stradale, consolidamento e riqualificazione dell’area della frana in Via dei Longobardi.
Con l’intervento l’Amministrazione intende risolvere in maniera definitiva le problematiche relative fenomeni di dissesto idrogeologico che nel tempo hanno interessato il versante lato valle di Via Longobardi a partire dal parcheggio posto a monte, passando per il tratto centrale in corrispondenza dei bagni pubblici per terminare con la porzione di strada pubblica che conduce ad alcune proprietà private.
Gli interventi mirati alla stabilità del versante sono stati studiati in funzione alle caratteristiche meccaniche e morfologiche delle sezioni geologiche e relative stratificazioni che caratterizzano i vari tratti della strada e del versante.
La sicurezza pedonale e stradale verrà aumentata, invece, attraverso la realizzazione di un nuovo parapetto in metallo corten su tutta la linea di crinale che delimita l’area parcheggio a Sud.
Tutti gli interventi progettuali sono stati studiati per avere il minimo impatto visivo e faranno uso di materiali similari a quelli già presenti nelle aree.
Nel complesso si prevedono le seguenti opere:
- Messa in sicurezza versante parcheggio con palificata, realizzazione parapetto in acciaio corten e posa di rete antierosione;
- Messa in sicurezza versante via Longobardi, esecuzione palificata, realizzazione parapetto in corten e percorso pedonale;
- Messa in sicurezza versante tratto strada pubblica per accesso privati con esecuzione di micropali (intervento localizzato di consolidamento consistente nella realizzazione di un sistema di micropali in corrispondenza delle banchine e connessioni trasversali il tutto completamente interrato);
- Realizzazione percorsi e attraversamenti pedonali ai bagni pubblici e Domus Romana;
- Integrazione pubblica illuminazione con pali e corpi illuminanti come esistenti presso l’area domus romana;
- Restauro di porzione del muro in pietra di via Longobardi.
Affidamento lavori di sostituzione della barriera esistente incidentata al km 29+200 della S.P. Aurelia Bis nel Comune di Vetralla - Zona stradale 3
Procedura aperta con inversione documentale per conto del comune di Porcari per l'appalto dei lavori di adeguamento dell'edificio sede della caserma dei carabinieri - I° lotto
CUP H65I23000330006
Descrizione progetto
La presente relazione generale ha in oggetto il Progetto Esecutivo inerente “Interventi di adeguamento dell’edificio sede della caserma dei Carabinieri – I° LOTTO”.
Tale intervento rappresenta il primo stralcio Prestazionale di un progetto sistematico che porterà al recupero e alla trasformazione funzionale del complesso immobiliare ex scuole Doretee, destinato a diventare il nuovo presidio dell’Arma dei Carabinieri nel Comune di Porcari.
La decisione di suddividere l’intera opera in più stralci consente di realizzare singoli segmenti, ciascuno con una prestazione specifica all’interno del progetto complessivo. Questo approccio permette di completare una parte dell’opera senza la necessità di terminare l’intero progetto, facilitando l’appalto e la realizzazione di ciascun lotto in modo indipendente dagli altri. La realizzazione dell’intero intervento è stata suddivisa nei seguenti lotti prestazionali:
- Lotto I – intervento di adeguamento sismico dell’edificio
- Lotto II – opere di completamento edili ed impiantistiche dell’edificio
- Lotto III – opere di sistemazione esterna, con realizzazione di autorimesse
In particolare, il presente stralcio prestazionale, considerando la vetustà dell’immobile e l’urgenza di intervenire per evitare potenziali problematiche future legate a una carenza di resistenza statica della struttura, comprende tutti gli interventi necessari per il consolidamento strutturale dell’edificio. Più precisamente, esso prevede:
- Lavori di demolizione e rimozione, da effettuarsi preliminarmente all’esecuzione degli interventi
- Interventi di consolidamento dei maschi murari, la demolizione di alcune strutture esistenti e la realizzazione di nuove
- Interventi per la realizzazione di nuovi solai
- Lavori di rifacimento della copertura
- Interventi per la realizzazione di nuovi elementi di collegamento verticali, come scale e ascensori
Progetto esecutivo per il cambio di destinazione d'uso con opere di ristrutturazione per la diversa distribuzione degli spazi interni di una porzione del primo piano della Struttura Socio Assistenziale in Loc. Renaro da destinare ad uso scolastico. Comune di Orte.
CUP: G92B24004080003
Descrizione progetto
I lavori oggetto d’intervento che riguardano una porzione del primo piano della struttura sopra descritta e prevedono una nuova distribuzione degli spazi interni, la realizzazione di impian6 tecnologici e lievi modifiche dei prospetti che mantengono inalterata l’aspetto morfo-6pologico dell’edificio. Ques6 interven6 rispettano le caratteris6che richieste dal D.M. 18.12.1975 sull’edilizia scolas6ca per quanto riguarda la localizzazione, le dimensioni del plesso e l’ampiezza dell’area. Il progetto consiste essenzialmente nella realizzazione di otto aule con capienza di circa 20 alunni ciascuna e di un corridoio di smistamento delle aule stesse, una sala professori, un ufficio, un ripostiglio, tre disimpegni e tre servizi igienici. Il corridoio, oltre che provvedere al normale disimpegno delle otto aule, consente anche l’uscita diretta sull’area esterna a verde consentendo il deflusso rapido e ordinato degli occupanti rispettando i requisi6 di sicurezza previs6 dalla norma6va vigente. La porzione oggetto d’intervento ha una forma regolare ed una superficie Lorda di circa 549,50 mq, Il suo sviluppo longitudinale vede il blocco aule disposto nella parte terminale, mentre il blocco bagni ed i servizi per la scuola sono dispos6 nella porzione di fabbricato più interna. Inoltre, gli spazi sono illumina6 e aera6 naturalmente tramite infissi pos6 ad altezza superiore ad 1,00 m, gli infissi che verranno installa6 saranno in pvc con doppio vetro. La copertura della porzione dell’immobile oggetto d’intervento è piana e verrà u6lizzata per l’istallazione di pannelli fotovoltaici con potenza di picco pari a 29,70 kWp. In par6colare, il progetto prevede l’adeguamento funzionale dei locali con la nuova distribuzione planimetrica in funzione delle aule e dei locali per attività scolas6che; in par6colare gli interven6 prevedono il rifacimento delle par6zioni interne in cartongesso con la rispettiva rasatura e 6nteggiatura, una pavimentazione in gres porcellanato, isolamento termico in intradosso del solaio interpiano eseguito mediante pannelli rigidi in materiale isolante, l’isolamento termico a cappotto di pare6 esterne eseguito sempre mediante pannelli rigidi di materiale isolante ed interven6 sulla copertura in par6colare riguardano il posizionamento della membrana bituminosa e l’isolamento termico in estradosso specifico per le coperture piane, mentre le pare6 perimetrali di tamponatura saranno in muratura e rela6vo isolamento termico.
Lavori di nuova costruzione in ampliamento di asilo nido per la creazione di 10 posti. Fascia d'età 0-2 anni (Comune di Bassano in Teverina)
CIG: B5796A2F93 – CUP: G95E24000360006
Descrizione progetto
Il progetto esecutivo oggetto della presente relazione tecnica illustrativa, prevede la realizzazione di un nuovo edificio da adibire ad asilo nido nella fascia di età 0-2 anni con un numero massimo n.12 bambini, ovvero un micronido ai sensi del Regolamento Regionale n.12/2021 “Regolamento di attuazione ed integrazione della legge regionale 5 agosto 2020, n.7 (Disposizioni relative al sistema integrativo di educazione e istruzione per l’infanzia)”.
L’intervento suddetto verrà realizzato in prossimità del polo scolastico esistente il quale accoglie la scuola primaria e la scuola dell’infanzia, nell’antistante area che allo stato di fatto costituisce l’ingresso alla scuola primaria e parte del parcheggio di pertinenza.
Lavori finalizzati alla manutenzione degli edifici comunali destinati ai servizi di scuola dell'infanzia e/o sezioni primavera " Interventi di manutenzione straordinaria per efficientamento energetico della scuola dell'infanzia all'interno del plesso scolastico in via XX Settembre
CUP: G11I24000020002
Descrizione progetto
Il progetto consiste nella manutenzione straordinaria della porzione di immobile dedicata alla scuola per l’infanzia, volta all’efficientamento energetico, nell’ambito dei “Contributi per lavori finalizzati alla manutenzione degli edifici comunali destinati ai servizi di Scuola dell’Infanzia e/o Sezioni Primavera” emanato dalla Regione Lazio in attuazione alla DGR n.859/2023: “Decreto legislativo 13 aprile 2017, n.65.
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO
a). Rimozione del manto di copertura in tegole, dei canali di gronda e dei discendenti;
b). Realizzazione di isolamento termico in copertura mediante posa di pannelli isolanti, con realizzazione di nuova barriera al vapore e di nuovo strato impermeabilizzante;
c). Realizzazione di nuovi canali di gronda e discendenti;
d). Rifacimento del manto di copertura in tegole laterizie.










































































